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CENTO: nasce la Biblioteca vivente

DiGiuliano Monari

Mar 17, 2016

biblioteca viventeGrazie al Progetto Biblioteca Vivente, al Bar Italia sabato mattina, si parla di omosessualità, immigrazione, affido, tossicodipendenza, sicurezza, circo e disabilità, con i protagonisti. Per celebrare la Giornata Mondiale contro il razzismo e la discriminazione, che ogni anno si osserva il 21 marzo, Comune, Cooperativa Camelot e Centro Ancescao di Cento insieme, si mettono in gioco per offrire, dalle 9 alle 13, ai ragazzi delle 3° medie dei quattro comprensivi e delle superiori del Centese, un’occasione di incontro e confronto con persone generalmente discriminate. A presentare l’appuntamento, ieri al Bar Italia, l’assessore alle pari opportunità Maria Rolfini, Anna Vitiello e Anila Laboviti (Nodo regionale di Raccordo contro le discriminazioni), Enrico Taddia (referente della Coop.Soc. Camelot), e per il Centro Sociale il presidente Franco Cattabriga e la vice Liliana Pareschi. Giunto alla 5° edizione, il Progetto Biblioteca Vivente, come evidenziato dalla Rolfini, è “un’importante occasione d’incontro tra diverse generazioni, tra i ragazzi delle scuole e i testimoni pronti a parlare di sé e delle proprie esperienze, affrontando temi che sono spesso motivo di discriminazione”. La sede del Centro anziani diventa così un luogo per lo scambio generazionale, di riflessione e conoscenza, per giovani e anziani, e non solo. Realizzato da Camelot e Comune di Cento, “che – ha riferito l’assessore – è uno dei tre nodi/centri antidiscriminazione della provincia, il progetto è solo una delle tante attività svolte: oltre allo sportello, ci sono i progetti rivolti alle scuole”. La formula vincente, ha riferito Taddia, è il confronto a piccolo gruppo: “Attraverso la tecnica dello storytelling, i ragazzi potranno così parlare e confrontarsi direttamente e in maniera orizzontale con i ‘libri umani’ per capire le difficoltà che quotidianamente incontra un immigrato, un omosessuale, un disabile o la stessa polizia municipale”. E mentre dal Centro Anziani, l’entusiasmo di accogliere per il terzo anno un evento che affronta argomenti tanto attuali, Anna Vitiello e Anila Laboviti hanno presentato i ‘libri’ e temi, realizzati in collaborazione con varie realtà del territorio. Sono la Polizia Municipale, il Circense Giuseppe Ferrari, il Gay grazie all’associazione MigraBò Lgbt, Ana Globocnik come Moglie di cittadino italiano, il Rifugiato grazie al racconto di uno dei ragazzi richiedenti asilo accolti a Cento e seguiti da Camelot, e Sira Luna come Madre affidataria (ass. Raku – Casa Famiglia), l’Operatore di Comunità sulla tossicodipendenza (Coop. Il Pettirosso), e il Disabile.

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