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LETTERA IN REDAZIONE: “GIA’ RISCHIA UNA DENUNCIA PER VIOLAZIONE DI PROPRIETA’ PRIVATA IL NUOVO DIRETTORE DI Clara Ing. Amman?”

DiGiuliano Monari

Set 24, 2020


Vengono percepite sfrontate e canzonatorie le parole del neo insediato direttore generale di Clara Ing. Amman, dai cittadini centesi che da tempo chiedevano a viva voce di far cessare la discarica persistente lasciata prosperare per anni sul retro del parco della Pandurera a Cento, durante l’incontro del 17/9/2020 dove si sono riuniti alcuni tra gli amministratori dei condomini di via De Gasperi 1-21, i rappresentanti di palazzina e alcuni abitanti del quartiere con il Sindaco Toselli, il Vicesindaco Maccaferri, il direttore generale di Clara Amman, e la Consigliera Comunale della Lega Giberti da anni conosciuta anche per il suo impegno sul tema rifiuti.

I residenti hanno a più voci esposto grande malcontento verso Clara per l’inadeguatezza della programmazione di raccolta su quell’area e per gli evidentissimi e cronici mancati passaggi di raccolta in Via Borghi, che testimoni hanno elencato con precisione cronometrica.

Parrebbe altresì molto confusa la raccolta del centro cittadino, che consta di utenze miste domestiche e non domestiche, le quali dovrebbero fruire di due eco-calendari diversi, es.: per la carta rispettivamente una raccolta settimanale e tre raccolte settimanali, passaggi che invece alcuni riferiscono essere eseguiti principalmente secondo l’eco-calendario con una sola frequenza. Se vero, spiegherebbe il perché taluni abitanti del centro cittadino si sposterebbero per lasciare i loro rifiuti altrove.

Secondo l’esperienza di qualcuno il servizio mail “reclami Clara” rimbalzerebbe le risposte, facendo così ricadere la vera gestione delle lagnanze dei cittadini sugli Amministratori di Condominio, rendendo così un servizio gratuito a Clara.

I partecipanti rilevano disguidi e mancate raccolte, che se vere, metterebbero in luce una sottesa volontà di tagli di questo indispensabile servizio pubblico.

La Consigliera Giberti ha evidenziato la necessità di confronto con i cittadini che a Cento pagano la tari più alta di tutta l’Emilia Romagna e chiesto trasparenza e informazione nei confronti degli utenti di tutti i Comuni serviti dalla partecipata.

La soluzione implementata da Amman lo scorso luglio per salvare via Borghi, attuata a totale insapde uta dei residenti del quartiere, è stata l’installazione di quattro decine di carrellati nella proprietà privata di via De Gasperi, facendo poi scorrazzare i traballanti furgoncini degli operatori ecologici, tra gli angusti corselli dei garage e le uscite pedonali dei ventuno condomini, mettendo a rischio l’incolumità dei residenti. A poco sono valse le diffide immediatamente inviate a Clara, a La Città Verde, all’Amministrazione Comunale di Cento per far cessare l’abuso di proprietà privata.

Ammutolisce, il d.g. Amman, quando gli viene chiesto di quali responsabilità volesse essere esonerato, pretendendo manleva per l’accesso nelle strade del quartiere; accesso “mai autorizzato” si smarca l’ignorato amministratore di quei pezzetti di asfalto che già il 23 luglio scorso gli aveva inviato una pec con richiesta di “cessare l’occupazione illegittima del suolo privato”.

Nel proseguire l’occupazione abusiva che i proprietari affermano essere tutt’oggi in corso, il d.g. Amman, e forse non solo lui, correrebbe il rischio di ricevere una denuncia per violazione di proprietà privata, che potrebbe compromettere un incarico pubblico remuneratogli € 140 mila/anno e altri immaginabili premi di risultato.

I rappresentanti dei residenti di via De Gasperi presenti, concludono chiedendo ad Amman di Clara di svolgere il servizio di raccolta in modo serio e puntuale su via pubblica, smettendo di riversare i compiti di Clara sui cittadini contribuenti, nonché redarguendo il Sindaco Toselli e il Vicesindaco Maccaferri sulla necessità di presenza e fattività dell’amministrazione pubblica.

Firmato,

i Cittadini Centesi che credono in una Cento migliore.

Lettera firmata

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