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ACCORSI: UNA CICLOVIA PER UNIRE IL TERRITORIO E IL RESTO DEL MONDO

DiFONTE COMUNICATO STAMPA

Set 13, 2021
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Durante gran parte dei nostri incontri è emersa a gran voce la necessità di percorsi ciclabili protetti, specie nelle frazioni.
Ciò a testimonianza della coscienza e della voglia di preferire un tipo di mobilità sostenibile.
Il territorio centese è pressochè sguarnito di ciclabili nelle frazioni, mentre nel capoluogo, quelle presenti, non sono interconnesse fra loro, perdendo così gran parte della loro funzionalità.
L’esigenza incontra perfettamente la visione di una ciclovia comunale che connetta il territorio e dia la possibilità di raggiungere le frazioni anche in bicicletta.
La nostra visione non è quella di creare necessariamente le classiche infrastrutture in sede protetta a fianco strada, ma lavorare alla valorizzazione dell’immenso patrimonio di strade bianche di campagna, attraverso il loro ripristino e la messa in rete, creando un percorso limitato al traffico, attrezzato, illuminato e funzionale al passaggio cicloturistico e di servizio.
La rete cicloviaria, che attraverserebbe tutti i luoghi di interesse del territorio centese, sarà un anello posto in posizione strategica fra le tre grandi ciclovie del Po, del Sole e la futura ciclovia del Reno: ciò vuol dire che Cento, da territorio solo in parte toccato da queste infrastrutture, potrà essere il nodo cruciale per il cicloturista che provenendo da Venezia potrà raggiungere Bologna passando per tutto il nostro comune.
Il cicloturismo negli ultimi anni continua a far segnare crescite economiche in doppia cifra e un territorio come il nostro, interamente pianeggiante e ricco di storia, è particolarmente adatto ad intercettare questa domanda.
La ciclovia, inoltre, potrà vivere grazie anche alla possibilità di organizzare eventi di promozione sull’esempio dell’Eroica di Gaiole in Chianti o della Spoleto-Norcia in Umbria, che portano migliaia di visitatori ogni anno sul territorio.
Ciò sarà possibile solo grazie ad un fitto dialogo con i Comuni limitrofi e la Regione, avvalendosi della partecipazione di tutte le associazioni e appassionati che da anni danno linfa vitale al movimento cicloturistico.

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