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CENTO: il Lions Club apre con una serata sulla ricostruzione post-sisma dei siti di culto – il VIDEO

DiGiuliano Monari

Ott 25, 2016

Di Giuliano MONARI

Serata di alto livello quella di apertura dell’annata Lionistica del Club centese presieduto da Stefano Ferrari che succede a Davide Mattioli. Il presidente ha aperto la serata conviviale all’Hotel Europa ponendo subito l’attenzione su un argomento molto sentito da tutta la comunità a proposito dei lavori di restauro dei siti di culto dei territori colpiti dal sisma del 2012 e lo stato attuale dell’arte. Relatori della serata l’ingegnere Fabio Cristalli, Responsabile Unico del Procedimento per l’Arcidiocesi di Bologna, l’architetto Stefano Ferraresi e l’incaricato diocesano don Mirco Corsini. «Al sisma – ha detto Ferrari – si è cercato subito di reagire creando e divenendo un modello della ricostruzione. Tra i primi a muoversi e a sperimentare il modello è stata la Curia, con un mirabile lavoro di salvataggio delle nostre opere ed edifici simbolo della nostra vita». Una serata per capire e fare il punto della situazione che ha catalizzato l’attenzione dei convenuti. «Il censimento, la valutazione dei danni e la programmazione hanno impegnato molto tempo ma poi vi è stato il finanziamento immediato per quasi tutti gli edifici. In stand by invece sono gli edifici crollati, che avrebbero drenato troppi fondi e per i quali è in atto un iter diverso – ha spiegato Fabio  Cristalli –. Ad oggi, la situazione è questa: i lavori di San Biagio finiranno in estate, progetto in corso di istruttoria per Penzale, Corpus domini, la Rocca e la chiesa di Casumaro. Approvazione a breve per la chiesa di Alberone e quella di Reno Centese. Inizio lavori a breve per la struttura di Corporeno, in progettazione l’Oratorio e attesa di finanziamento per la canonica. Cantiere imminente poi per la chiesa di Renazzo. A piano 2016 e in progettazione sono stati messi San Filippo Neri, il Rosario e l’oratorio di Pilastrello, in attesa di finanziamento la chiesa dei Servi, la canonica di Alberone, l’oratorio Beata Vergine del Carmine e quello di San Giuseppe a Renazzo». Ferraresi ha poi parlato dei lavori necessari a San Biagio, Rosario, Servi, Penzale ed illustrato le criticità strutturali di San Filippo, legate anche alla vicina struttura dell’ex Ufficio Registro.

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