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NUOVI FURTI A CENTO. MARCO PETTAZZONI (LN): “IL SINDACO E LA SUA GIUNTA COSA STANNO FACENDO?”

DiGiuliano Monari

Nov 24, 2015
marco pettazzoni150La Lega Nord chiede al Comune di Cento di riferire, a proposito della crescente escalation di furti e rapine, anche in abitazione, che prosegue a Cento e frazioni, anche dopo l’uccisione per le violenze subìte di una donna di Renazzo. A seguito dell’incursione di una banda di romeni. “Il sindaco Lodi – attacca Pettazzoni – ha parlato di sicurezza con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, vorremmo capire con quali risultati.”

La battaglia di Marco Pettazzoni (Ln), per la sicurezza dei cittadini, continua. Dopo avere sollevato il problema del finanziamento per nuovi impianti di videosorveglianza (giudicato “una strada” dalla Giunta regionale, ma che non vede al momento bandi accessibili per i comuni), se la prende anche con le istituzioni locali. Anche per l’inerzia di fronte all’escalation di furti e rapine in abitazioni private e attività commerciali, culminate anche con l’uccisione di una delle due donne, percosse con violenza da una banda di romeni, fermata dalle Forze dell’Ordine.  «Nonostante questo inquietante campanello d’allarme, che doveva probabilmente muovere le istituzioni locali verso misure più drastiche di contrasto, di concerto con le Forze dell’Ordine, la Prefettura e la Questura di Ferrara – dice Marco Pettazzoni – assistiamo all’impasse della Giunta di Cento. Ritengo che gli ultimi furti registrati nel Centese dovrebbero spingere il sindaco Lodi a richiedere al suo partito (che governa la Regione; ndr) di sbloccare i famosi bandi per il finanziamento degli impianti di videosorveglianza, che richiediamo da tempo. Sappiamo, inoltre, che Lodi dice di avere parlato del problema sicurezza anche con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: bene, vorremmo capire con quale costrutto e se il Presidente ha promesso al sindaco che si adopererà nei confronti delle Camere e dell’esecutivo, per prendere misure urgenti per fronteggiare il fenomeno. Crediamo – conclude Pettazzoni – che, senza scomodare la prima carica dello Stato, il sindaco Lodi potrebbe chiedere una nuova convocazione del tavolo per l’Ordine e la sicurezza, a livello provinciale, per chiedere un maggior coordinamento e misure più incisive (qualche soluzione praticabile e concreta: per esempio, le missioni interforze) sul territorio Centese, bersaglio sistematico di delinquenti e rapinatori.»

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