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CENTO: Presentato il progetto di “riqualificazione area ex stazione”

DiGiuliano Monari

Lug 16, 2013

Di Marco Cevolaniimage

Serata caldissima quella di lunedì 15 luglio nella sala del Comune di Casa Pannini, e non solo per il caldo che non dava respiro. L’argomento “riqualificazione area ex stazione corriere”, di cui si è parlato molto in questi giorni per via della ventilata ipotesi di abbattimento degli alberi di viale Jolanda, ha attirato un folto numero di cittadini che ha letteralmente riempito la sala stessa.Grazie all’aiuto di diverse diapositive e di un interessante filmato animato l’Amministrazione Comunale, presenti il Sindaco Piero Lodi e il Vicesindaco Pedaci, ha illustrato ai cittadini intervenuti il progetto tanto atteso dai cittadini centesi ormai da vent’anni. Per una cifra che si aggira sui 3 milioni di euro e nel giro di un anno e mezzo a partire a oggi dunque Cento avrà una nuova stazione delle corriere…e un nuovo ipermercato Coop, perché infatti non bisogna dimenticare che il lavoro che andrà a interessare questa vasta area del nostro comune si renderà possibile grazie all’intervento economico di Coop, che in cambio amplierà la superficie dell’attuale supermercato. Ma per avere già un nuovo terminal dei bus non si dovrà aspettare così tanto, dato che i lavori di asfaltatura di quella parte dell’area dovrebbero terminare attorno a fine settembre. Vediamo ora più nel concreto come sarà il progetto. Come detto il supermercato Coop amplierà la propria superficie di circa 700mq. Il tratto di via XXV Aprile che attualmente separa il parcheggio dall’area Coop scomparirà; vi sarà una nuova intersezione con Viale Jolanda all’altezza della rotonda cosiddetta del Famila. La palazzina principale ospiterà la nuova stazione di Vigili Urbani, mentre il bar si trasferirà nella costruzione vicina, quella che originariamente era adibita appunto a sede del bar. L’area di sosta delle corriere sarà munita di moderne pensiline dove i passeggeri potranno attendere in tutta comodità l’arrivo del bus. Sono inoltre previsti spazi verdi per 5mila mq. Tutto bello, anzi tutto molto bello. Ma in tutte le scatole di cioccolatini ti può capitare quello con la nocciolina dura, in questo caso rappresentato dagli alberi di Viale Jolanda. Come annunciato e trapelato in questi giorni l’intenzione degli “addetti ai lavori” sarebbe quella di abbattere le piante poste sul lato case dello storico viale per impiantare arbusti più confacenti, almeno a detta dell’Amministrazione. Sarebbe, perché il Sindaco ha tenuto a precisare che nessuna decisione è ancora stata presa, come ribadito anche dall’Ing. Addesso, coordinatore del progetto. L’Amministrazione e i tecnici hanno confermato che l’orientamento sarebbe appunto quello di rimuovere quelle piante, sia perché creano problemi al sistema fognario e la via più sbrigativa è precisamente quella della rimozione, sia perché il loro mantenimento comporterebbe alti costi di manutenzione che con i chiari di luna che ci sono oggigiorno per le pubbliche amministrazioni non si riuscirebbe a garantire, dimenticando però che anche le nuove piante avranno sicuramente bisogno di manutenzione e non crediamo che il costo sia poi tanto inferiore. Ovviamente sulla questione gli animi si sono surriscaldati: da una parte il Sindaco che ha inveito contro Albano Gozzi (Legambiente) reo, a suo dire, di aver cambiato opinione rispetto alle riunioni della Commissione Ambiente, dall’altra le associazioni ambientalisti presenti (e anche numerosi cittadini) che si oppongono all’abbattimento degli alberi, proponendo soluzioni alternative come l’eliminazione del passaggio pedonale sul lato interessato o il posizionamento di cordoli atti a “contenere” l’espansione delle radici degli stessi arbusti. Quello che è chiaro è che la situazione in cui si è giunti oggi è figlia di una mancata e pessima manutenzione fatta in questi anni sul viale – e aggiungiamo noi anche su tutta l’area – ma pensare di poter sistemare la zona partendo dall’abbattimento degli alberi è quanto di più sbagliato ci possa essere. Già, l’osservazione finale che ci sentiamo di fare è proprio questa. Tra passaggi di proprietà, vincoli di sopraintendenza si è “aspettato” che la stazione delle corriere praticamente crollasse su sé stessa per intervenire. E’ chiaro che senza l’intervento di Coop tutto il progetto non sarebbe possibile, ma come mai le amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni hanno abbandonato a sé stessa tutta la zona? Senza mai uno straccio di intervento, anche se piccolo, che potesse magari riqualificare, seppur in minima parte, la Stazione e tutto quello che ci sta attorno?

piano recupero stazione

pubblico piano recupero stazione

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