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PARTECIPANZAGATE: GALLERANI contro TASSINARI – UNA BATTAGLIA SENZA FINE – IL VIDEO

DiGiulia Borgioli

Mar 4, 2017

di Giulia Borgioli

Il 21 Dicembre 2016, alla fine della riunione del consiglio della Partecipanza Agraria per votare l’approvazione o meno del Bilancio di previsione 2017, il segretario nominato dal presidente proclamò la non approvazione di quest’ultimo per mancanza della maggioranza assoluta. Eppure, nonostante siano passati ormai più di due mesi, ancora oggi non è ben chiaro se il bilancio sia stato approvato o no.
Da quel giorno, infatti, il magistrato Mirco Gallerani da una parte, e il presidente Aproniano Tassinari dall’altra, hanno messo in dubbio più volte l’esito di quella votazione e la correttezza amministrativa in Partecipanza.
Fin da subito il primo dei due, ha sostenuto che il risultato di quel consiglio fosse corretto in quanto a suo dire “secondo l’articolo 14 nessuna deliberazione è valida se non ottiene la maggioranza assoluta dei votanti e per tale motivo in un consiglio come quello del 21 Dicembre, composto da 18 consiglieri con nove voti la maggioranza assoluta non c’è e il Bilancio non può essere approvato”.
Malgrado ciò, il 13 gennaio scorso il presidente Tassinari ha convocato i consiglieri di minoranza per una rettifica dell’esito della votazione. Secondo quanto afferma la maggioranza, infatti, “in quel momento erano presenti 14 consiglieri, di cui cinque si sono astenuti mentre nove hanno espresso voto favorevole e pertanto il bilancio deve ritenersi correttamente approvato”. Tuttavia Gallerani e i consiglieri di minoranza continuano a sostenere il contrario accusando Tassinari di confondere la maggioranza relativa con quella assoluta. Non solo: il 17 febbraio scorso, il magistrato ha chiesto l’intervento della Guardia di Finanza dopo aver rilevato delle irregolarità amministrative nella pubblicazione degli atti nella sede della Partecipanza Agraria di Cento.
Ma non finisce qui! La crisi all’interno del consiglio sembrerebbe legata ad un’altra questione: le donne in Partecipanza. Sembra infatti che lo stesso presidente abbia votato contro la proposta di eliminazione della discriminazione tra uomo e donna dallo statuto della Partecipanza eppure nella lettera giunta in redazione, la maggioranza pare decisa a portare in Assemblea le proposte di apertura alle donne.
Insomma, quella tra Gallerani e Tassinari è una battaglia continua che sembra non avere fine almeno per adesso.

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